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I nostri ragazzi a Creta PDF Stampa E-mail
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Resoconto di un fantastico modo di crescere viaggiando

Resoconto


Creta 2008CHÒRA TON LOTOFÀGON (Creta) - Agosto è il mese durante il quale, secondo tradizione, si concentrano le partenze per le vacanze; l’Area Grecanica della provincia di Reggio Calabria è da sempre meta turistica e viene esplorata da migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.

Nella maggior parte dei casi questi turisti esprimono il fenomeno, ancora vivo dell’emigrazione, rappresentato da persone del luogo per le quali la vacanza è una ottima scusa per tornare a trovare i propri cari, rivedere i posti, respirare l’aria e gustare i sapori della propria infanzia.

C'è però una percentuale, per la verità sempre crescente, costituita da scuole, associazioni, gruppi musicali, gruppi di danza, cori, autorità politiche, diplomatiche e religiose, ecc., per lo più provenienti dalla Grecia o da Cipro, che vengono, in qualsiasi momento dell'anno, a visitare i nostri posti, davvero convinti che la Calabria Greca sia veramente abitata dai loro fratelli di sangue, di lingua e di cultura.

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Ogni anno già dal mese di marzo si parla e si discute sul tipo di vacanze da fare: intelligenti, esplorative, escursionistiche, in moto, in macchina, in bicicletta, in treno, aereo, a mare, in montagna, a oriente, a occidente, ecc.

La vacanza rappresenta anche un ottimo strumento per creare nuovi rapporti scambiandosi vicendevolmente modi di vivere, di pensare, pur parlando lingue diverse.

È questo il caso di un gruppo di 20 ragazzi dell’Area Grecanica della provincia di Reggio Calabria che hanno trascorso quindici giorni nel Campo Scuola Internazionale “Chora ton Lotofagon”, situato ad Agriana, un paese vicino la città di Hersonissos, nell’isola di Creta (Grecia), immersi in un mondo fantastico che li ha visti protagonisti di un percorso di scambio culturale con circa seicento ragazzi provenienti da ogni parte del mondo.I ragazzi all'Aeroporto di Fiumicino

Alessandra, Alessia, Antonio, Delia, Fortunato, Giuliana, Graziella, Italo, Luca, Lucio, Mariangela, Mariano, Martina, Mimmi, Nicola, Nuria, Paola, Roberta, Totò e Veronica, di età compresa tra i 10 e i 17 anni, accompagnati da Mimmo e Melita e con due compagni di viaggio, Carmelo e Maria (in ferie a Màlia, una cittadina a pochi chilometri dal campo), sono partiti il 30 luglio 2008 dall’Area Grecanica alla volta di Hiraklion e sono rientrarti il 13 agosto.

Dopo qualche giorno di normale disorientamento, i ragazzi si sono tuffati letteralmente nei programmi approntati per loro dai circa cinquanta tra sorveglianti, animatori, cuochi, medici e adulti presenti nel campo.

Hanno conosciuto ragazzi provenienti dal Canada, dall’Ucraina, da Dubai, dalla Germania, dall’Inghilterra, dalla Grecia, qualcuno anche dall’Italia settentrionale, molti, naturalmente, dall’isola di Creta.

La lingua ufficiale del campo era il Greco ma tutti parlavano l’Inglese e i ragazzi che non capivano bene nessuna delle due lingue non hanno avuto problemi di sorta nel comunicare anche a gesti tra di loro.

Lo staff del campo è riuscito a tenerli a bada in modo eccezionale, stabilendo per loro i giochi, le escursioni, gestendo efficacemente le piscine, i campi da calcio, da basket, i pranzi, le cene, le colazioni, con turni e alternanze realizzati in modo da non far stressare i ragazzi che oltre ai giochi e alle attività del campo hanno fatto alcune importanti escursioni in località cretesi di particolare importanza storica e culturale.

Il 31 luglio tutte le strutture del campo sono rimaste a disposizione dei venti ragazzi italiani dell’Area Grecanica; il campo era ancora deserto, c’erano solo i custodi e i responsabili della cucina.

Il 1 agosto i ragazzi sono rimasti liberi di gironzolare per il campo assistendo all’arrivo continuo di tutti i componenti dello staff di animazione e sostegno e di tutti i giovani che man mano che arrivavano, componevano il gruppo completo dei partecipanti al progetto.

Davanti alla casa delle ragazzeTutti sono stati sistemati in case che costituivano dei quartieri destinati a gareggiare fra loro, coordinati dagli animatori, con lo scopo di aggregare fra loro i ragazzi in modo da racimolare, nei giochi e nelle attività previste nei giorni di permanenza al campo, punti validi per la vittoria del proprio quartiere.

Il nome della squadra dei nostri ragazzi era “E Manè” ed era costituita dalla casa abitata dai ragazzi italiani greci e da Alex, un ragazzo tedesco arrivato insieme a noi al campo, dalla casa abitata dalle ragazze italiane e alcune ragazze greche, dalla casa abitata dal gruppo degli Ucraini e dalla casa abitata dal gruppo di Dubai.

Il 2 agosto, per tutti gli italiani (ragazzi, accompagnatori e compagni di viaggio), è stata organizzata un’escursione in autobus a Rethimnon, una cittadina sulla parte occidentale dell’isola con una bella spiaggia e un bel mare. Qui i ragazzi si sono divertiti, hanno fatto il bagno, hanno fatto un giro per il centro della città e dopo pranzo sono rientrati giusto in tempo per lavarsi, cenare ed essere pronti a trascorrere una serata di festa nel teatro del campo che ogni sera è stato il punto di incontro per tutti i seicento ragazzi che cantando e ballando trascorrevano le serate prima di andare a letto alle 23.00 in punto.

Il 3 agosto, domenica, dopo aver svolto le attività previste, tutti i seicento ragazzi, insieme a molti genitori del luogo, agli accompagnatori, a tutto lo staff del campo e a molte autorità, si sono ritrovati nell’anfiteatro, situato in una zona particolarmente suggestiva del campo, con un panorama mozzafiato sulla città di Hersonissos ed hanno assistito ad una manifestazione volta a sensibilizzare i presenti alla donazione del sangue e dopo cena serata a teatro.

Il 4 agosto, per tutti gli italiani (ragazzi, accompagnatori e compagni di viaggio), è stata organizzata un’escursione in autobus ad Ajio Nicolaos anch’essa splendida località sul mare. Dopo il solito bagno a mare, pranzo sulla spiaggia a base di panini, giro per il centro della città e shopping sono rientrati al campo in tempo per partecipare ai vari giochi e attività pomeridiane previste cercando di ottenere il maggior numero di punti per la propria squadra e dopo cena la serata a teatro.

Il 5 agosto, in autobus, circa la metà dei seicento ragazzi, tra cui gli italiani, sono stati accompagnati nel parco acquatico “Acqua Plus”, a pochi chilometri di distanza dal campo, dove si sono divertiti per tutta la giornata rientrando la sera in tempo per la cena e la serata al teatro.Giochi dei ragazzi

La sera del 6 agosto dopo una giornata di attività e giochi, i ragazzi con una fiaccolata hanno attraversato tutte le vie e i quartieri del campo e in un silenzio surreale, tradito solo dal suono delle migliaia di cicale stanziate 24 ore su 24 sui tanti alberi del campo, hanno ricordato le migliaia di vittime causate dalla prima bomba atomica lanciata sulla città di Hiroshima; subito dopo serata al teatro.

Il 7 agosto la giornata è trascorsa nel campo tra tuffi in piscina, attività e giochi; i ragazzi si sono divertiti molto. La serata è stata però movimentata da un episodio di gastroenterite, accusato da una nostra bambina. Il medico del campo, dopo una accurata visita ci ha consigliati di portare la bambina in ospedale per ulteriori analisi e così io e Melita l'abbiamo accompagnata all'Ospedale di Hiraklion grazie all’aiuto di Carmelo e Maria, i nostri compagni di viaggio, che hanno messo a disposizione la macchina noleggiata per le vacanze. Siamo rientrati dopo mezzanotte, tutti avevano finito la serata ed erano già a letto.

L’8 agosto, in autobus, la seconda metà dei seicento ragazzi, tra cui sempre gli italiani (!), sono stati accompagnati nel parco acquatico “Acqua Plus”, trascorrendo un pomeriggio di divertimento puro; rientro per cena e, dopo la consueta serata, alle 23.00, con immensa gioia dei ragazzi, è stato organizzato un Pigiama Party nel teatro al posto della solita buonanotte.

Il 9 agosto attività e giochi al campo, alle 17.00 divertimento e musica con un Piscina Party e alle 22.00 ancora divertimento e ancora musica con un Pop Corn Party al teatro.

Il 10 agosto gli italiani sono stati accompagnati in autobus a Knossos a visitare il palazzo del re Minosse affascinandosi ed emozionandosi ascoltando la storia del Minotauro. Rientro per cena e festa a teatro questa sera dedicata ad una sfilata dei ragazzi che, dopo una breve presentazione in Greco, venivano valutati da una apposita giuria. Questa ha decretato vincitore del primo posto di Mr. Lotofagi 2008 il nostro Fortunato e del terzo posto di Miss. Lotofagi 2008 la nostra Mariangela.

A cena con il Sindaco di EpiskopìL’11 agosto attività in campo e alle 18.00 partenza di tutti gli italiani in autobus per Episcopì, un paesino all’interno dell’isola, dove siamo stati accolti dal Sindaco che, parlando un Italiano corretto, ci ha invitato in un ristorantino greco dove abbiamo cenato e ascoltato musica grecanica opportunamente scelta per noi dagli amici cretesi che ci hanno ospitato.

Il 12 agosto attività nel campo, ore 12.00 tiro alla fune a squadre, divertimento e musica con un Rain Party; pomeriggio giochi di squadra organizzati a stand lungo le vie del campo, dopo cena serata a teatro e ancora divertimento e musica con un Piscina Party.

Il 13 agosto colazione saluti e scambio di indirizzi e numeri di telefonini tra i ragazzi italiani e gli innumerevoli amici conosciuti nel campo; a mezzogiorno partenza, tra abbracci e lacrime, per l’Italia dove i ragazzi porteranno sempre nel cuore il ricordo dei giorni gioiosi trascorsi nel campo che difficilmente potranno dimenticare.

Creta è uno di quei luoghi che più di ogni altro rimane inciso stabilmente nella memoria della nostra vita, sa svelarci una parte diversa della sua anima, riesce a incantarci svelandoci storie sempre uguali eppure ogni volta cosi diverse, un posto dove non ti stancherai mai di tornare e dove ogni volta non portai mai sentirti uno straniero.

L'isola si trova nel centro del Mediterraneo e come una antica ninfa ci accarrezza con un vento caldo avvolgendoci in un turbinio di sabbia dorata, stordisce i nostri occhi con l'azzurro intenso del suo mare riflesso sul bianco candore di piccole case, inebria i nostri sensi con i profumi di una cucina semplice ed antica, ci guida attraverso stretti sentieri alla scoperta delle rovine di una grande civiltà scomparsa, dentro silenziosi monasteri ortodossi orgogliosamente aggrappati alla roccia, in una corsa senza respiro attraverso verdi foreste, interminabili gole e giù lungo pareti vertiginose fino ad aprirci la porta del suo mare che gelosamente custodisce piccole spiagge incantate.

Questo viaggio è stato organizzato dal Circolo “Jalò tu Vua” di Bova Marina nell'ambito di un progetto di scambi culturali promosso, patrocinato e finanziato dal Ministero dell’Istruzione Greca e dal Comune di Episkopì nell’Isola di Creta.

Il Circolo “Jalò tu Vua” da molti anni , attraverso l’incessante attività di scambi culturali con la Grecia, con l’insostituibile lavoro del Dott. Tito Squillaci, del Presidente Dott. Bruno Traclò e di tutti i componenti del Direttivo, riesce a partecipare a progetti internazionali inviando ogni anno ragazzi sia per vacanze presso campi o strutture turistiche, sia per studio presso l’università di Salonicco.

Per me questo è il terzo incarico ricevuto dal Circolo “Jalò tu Vua”; nell’agosto 2005, ho accompagnato, per conto del Circolo “Jalò tu Vua” e dell’IRSSEC, otto ragazzi dell’Area Grecanica a Cipro nell’ambito di un progetto di scambio culturale tra ragazzi di Cipro, Grecia, Italia e Scozia; nell’agosto 2006 ho accompagnato, su incarico del Circolo “Jalò tu Vua”, dieci ragazzi dell’Area Grecanica in Grecia nell’ambito del progetto di scambio culturale tra ragazzi di Cipro, Italia, Grecia, Scozia e Svezia. Quest’anno, sono appena rientrato da questo progetto di venti ragazzi a Creta e già sono al lavoro, insieme al resto del Direttivo della “Jalò tu Vua”, per la preparazione del viaggio del prossimo anno nella terra dove i nostri fratelli di sangue, di lingua e di cultura ci aspettano, veramente (!), a braccia aperte.

Domenico Cuzzucoli
Circolo "Jalò tu Vua"
 

 
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