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Presenze ebraiche a Leucopetra PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Marzo 2013 21:13

LeucopetraSulla presenza degli Ebrei nel Bruzio e sul loro ruolo politico e sociale si è discusso a lungo negli ultimi decenni grazie a una serie di rinvenimenti archeologici come la Sinagoga rinvenuta a San Pasquale di Bova Marina che hanno tenuto alta l’attenzione su una tematica che sicuramente, a mio avviso, merita di essere indagata maggiormente. Allo stato degli studi possiamo sicuramente affermare che la presenza ebraica nel Bruzio deve avere origini assai remote. Infatti secondo quanto riferito da Strabone pare che già da alcuni secoli prima della sua nascita gli ebrei abitassero le più importanti città commerciali presenti sul Mediterraneo e commerciassero con numerose popolazioni. Estraneo a questi traffici commerciali sicuramente non poteva restare il Bruzio che data la sua strategica posizione, occupava un ruolo di primo piano nei commerci tra occidente e oriente.  Numerose città costiere come Reggio, Locri, Crotone, Squillace e Vibo entrarono subito nelle mire economico-commerciali e religiose ebraiche costituendo ottimi luoghi, grazie ai loro approdi di notevole importanza nelle rotte marittime antiche e tardo-antiche, nei quali insediare le loro comunità costituendo così l’anello di congiunzione tra le popolazioni presenti nel territorio e l’avvento della fede cristiana.

Ma la presenza ebraica nel Bruzio dovette conoscere un rapido e intenso sviluppo intorno al IV°- VI° sec. d.C. come le testimonianze archeologiche, storiche ed epigrafiche ci hanno documentato. La città di Reggio, che era la più vicina a Leucopetra, risulta essere abitata da una comunità ebraica proprio intorno al IV° sec. d.C. come testimoniato da un Titulus facente parte di un complesso relativo a una sinagoga. Si tratta con molta probabilità di una comunità che parlava la lingua greca mentre il resto della popolazione parlava ormai diffusamente il latino.

L’attività principale svolta dalla comunità insediatasi a Reggio come già detto era il commercio, soprattutto quello della seta e dei tessuti tinteggiati con l’indaco e la vicinanza al porto reggino costituiva un ottimo snodo per i loro traffici commerciali. Stesso fenomeno deduttivo potrebbe essere applicato al territorio di Leucopetra, area che merita ancora di essere indagata con maggiore attenzione ma che già dai primi indizi, rinvenuti probabilmente in via del tutto casuale, sembra riservare una cospicua e interessante mole di dati da elaborare. Infatti con ogni probabilità è quasi contemporanea al Titulus rinvenuto a Reggio una lucerna in terracotta, proveniente come pare ormai certo, dall’Africa rinvenuta in una necropoli e recante il simbolo della menorah, simbolo indiscusso e discriminante assoluto della religione ebraica. Tale ritrovamento è stato inoltre accompagnato dal rinvenimento di altri reperti similari ma con marcatura a simbologia cristiana. Gli studi attuali tendono ad escludere un riuso di tale reperto per cui non resta che ipotizzare la diretta appartenenza del manufatto a un ebreo che viveva nel territorio di Capo Leucopetra e probabilmente, anche se su ciò possiamo azzardare solo un’ipotesi, appartenente a una comunità che viveva in questo territorio, che commerciava e che sfruttava il porto naturale per accrescere e sviluppare sempre più i commerci con gli altri centri del bacino del Mediterraneo. Nulla può escludere che proprio Leucopetra potesse essere uno dei porti di carico-scarico merci e di transito della costa ionica immediatamente a sud di Reggio. Ma accanto ai segni incontrovertibili della presenza ebraica a Leucopetra affiorano anche i segni inequivocabili della presenza cristiana in questo territorio. Infatti tutte le fonti storiche, archeologiche ed epigrafiche concordano nell’attribuire proprio a questo periodo l’avvento della religione cristiana non solo a Roma ma anche nella nostra regione.

In riferimento a Leucopetra occorre segnalare il rinvenimento avvenuto nel 1757 in proprietà Giovanni Criserà di una piccola necropoli databile tra il IV°- VI° d.C. nella quale è stato rinvenuto un mattone appartenente alla muratura di una tomba recante l’iscrizione “Bibas ad Deo” o forse come più probabile “Vivas ad Deo”. Si tratta questa della prima testimonianza cristiana della zona; una zona nella quale si incontrano più popolazioni e più religioni.

Sempre in riferimento all’affermarsi delle prime radici cristiane nel territorio di Capo Leucopetra è opportuno ricordare anche il rinvenimento di un cubicolo funerario rinvenuto nell’area dell’attuale Capo D’Armi nel quale è affrescato in modo molto nitido un paleocristiano Daniele tra i leoni. Ebrei e cristiani dunque anche a Leucopetra oltre che a Reggio e a San Pasquale di Bova Marina. 1)Prima epigrafe cristiana da Leucopetra 2)Lucerna ebraica da Leucopetra

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